domenica 20 novembre 2016

Zurich

Un paio di settimane fa sono andata a trovare mio marito a Zurigo per il weekend. Si tratta di una sistemazione temporanea, per cui dovevo per forza riuscire a ritagliarmi del tempo per vedere una nuova città e farmi guidare alla scoperta dei suoi angoli più belli. Sono atterrata il venerdì pomeriggio e sono ripartita la domenica sera. Sicuramente fa un po’ più freddo rispetto all’Italia, ma la Svizzera è un paese meraviglioso. È uno di quei posti a misura d’uomo, pieno di verde, ben tenuto, pulito. Ci sono tanti servizi per i bambini, è pieno di biciclette e di mezzi pubblici (più che d’auto e di camion) ed ogni persona sembra consapevole che ci sono delle norme e vanno rispettate: è proprio un altro stile di vita, nonché un diverso approccio mentale alle cose. Il solo lato negativo che ho trovato è il costo della vita, ma va rapportato alla maggiore ricchezza di chi ci abita, per cui, alla fin fine, non è poi così valido. Nei 3 giorni di permanenza a Zurigo ho visitato il centro (meraviglioso sia per com’è tenuto che per la presenza di negozi da far girare la testa), sono stata alle Terme cittadine (da vedere, perché sono dentro una vecchia fabbrica di birra ed hanno una piscina sulla terrazza più alta che domina la città) ed ho passeggiato moltissimo. Il venerdì sera ho cenato con mio marito al Ristorante Orsini (uno dei più esclusivi della città, a detta di Tripadvisor) e il sabato sera con Daniele e Ari al Restaurant Madrid (un po’ troppo costoso per quello che abbiamo mangiato). Il sabato a mezzogiorno ho provato l’esperienza di pranzare all’Haus Hiltl, un self-service che propone a buffet una grande scelta di piatti (per la gran parte vegetariani e spesso e volentieri di cucina etnica), e la domenica a pranzo, invece, abbiamo optato per restare a casetta mangiando le prelibatezze acquistate il giorno prima da Globus. Mi sono molto divertita e, devo dire la verità, credo che potrei vivere in una città come Zurigo… 

Some weeks ago, I spent a weekend in Zurich at my husband’s home. Considering that it’s a temporary situation, I had to find the right occasion to see a new city and discover it with him. I landed on Friday afternoon and I came back home on Sunday evening. Even if it’s colder than here in Italy, the Switzerland is surely a lovely country. It’s people friendly, full of green areas, clean. There are many opportunities for babies, many bicycles, an efficient public transport (instead of cars and trucks) and people seem to be really aware of rules and their observance: it’s another way of life, as well as a different mental approach to everything. The only negative aspect is the cost-of-living index, which needs to be correlated to the superior prosperity, so, in the end, it’s not actually valid. During the 3 days spent there I visited the center of the city (good both for the perfect conditions and for the terrific shops), I went to the Zurich Thermal Baths & Spa (located in the century-old stone vaults of the former brewery, where you can find an open-air swimming pool on the roof with a panoramic view over the city) and I walked a lot. On Friday evening, I had dinner with my husband at the Restaurant Orsini (one of the most exclusive in the city, following Tripadvisor) and on Saturday evening we had dinner with a couple of friends, Daniele and Ari, at the Restaurant Madrid (too expensive considering what we ate). On Saturday at noon we had lunch at the Haus Hiltl, a self-service with a great buffet of vegetarian and ethnic dishes, while on Sunday we stayed home tasting many delicacies bought the day before at Globus. I really had a great time and, honestly speaking, I could even live in a city like Zurich…


Diesel jeans
Hogan Rebel sneakers
Pollini backpack

MUSIC: Cookie Jar, Jack Johnson
INSPIRATION: It's tough to find a place not to like in Switzerland (Michele Bachmann)

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