mercoledì 19 agosto 2015

A thousand waves...

Esistono delle applicazioni per smartphone che riproducono i suoni uterini, quei suoni, cioè, che sentirebbe ogni bambino finché cresce nella pancia della mamma. Quando li ho ascoltati la prima volta, ho avuto la netta sensazione di trovarmi davanti al mare. Per questo il mare è la mia fonte di ispirazione. Dev’essere una sorta di memoria ancestrale, che mette pace nel mio cuore. Sarà che è un po’ la mia seconda casa, come vi ho già raccontato nel post “Bibione”, ma quando mi ci ritrovo davanti, per l’ennesima volta, è come se fosse sempre la prima. Il suo profumo, il rumore che fa, come si muove: è tutto un esercizio di ascolto, soprattutto interiore. 

On the App Store you can find some strange applications that replicates the uterine sounds, that’s to say those sounds a baby hear while is growing up into the pregnant belly. When I heard them for the first time, the sensation was clear: it was like being in front of the sea. This is why I love it. It should be a sort of atavistic memory that gives peace to my heart. Of course, the sea is my second home, as I told you in my post “Bibione”, but when I’m in front of it, for the umpteenth time, it’s like the first one. Its scent, its noise, its movement: it’s all about hearing, from the inside. 

 
T-shirt: Tee Trend

MUSIC: The Waves, Elisa 
INSPIRATION: In a thousand waves, a million waves, oh, still I look for love and all I see is your face (Elisa)

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